Pollo 2.0

Qualche settimana fa lessi su Facebook un articolo di Gianfranco Lo Cascio su come ottenere una cottura da urlo per il pollo. Si parlava del “beer can chicken” fatto al BBQ.
Io mi ritrovo in freezer con mezzo pollo tagliato a pezzettoni. Ci proviamo nel forno elettrico ? Ma si !

La ricetta (più o meno, non la ricordo perfettamente) prevede la cottura del pollo a bassa temperatura 120°C sino al raggiungimento degli 80°C al cuore (in genere il petto). Con T più basse aumentano le probabilità di rischi sanitari, più alte si rischia di masticare sughero.
In questo modo a cottura lenta a bassa temperatira, la carne cuoce sotto controllo e la pelle nel frattempo si disidrata. Poi arrivati agli 80°C al cuore si spennella la pelle del pollo con un velo d’olio (arachide ad esempio), che conduce molto bene il calore, e si grilla ad alta temperatura. La pelle diventa croccante come un cracker grazie anche anche al velo d’olio che trasmette il calore alla pelle.
Sarà vero ?

Preso il pollo, scongelato per mezza giornata a T ambiente e asciugato per bene. Poi massaggiati i pezzi con un velo di olio d’oliva e cosparso di “Poluet Roti”, un rub leggermente piccante comprato 2 mesi fa a Martinica da usarsi appunti con il pollo arrosto. E poi tutto in forno preriscaldato a 120°C

Dopo 1 h la T al cuore del pezzo più grosso e magro, il petto, era arrivata a 80°C. Devo dire che, forse a causa del congelamento, il pollo ha rilasciato molto liquido. La prossima volta lo faccio sulla griglia con sotto una taglia così da non lasciarlo “a mollo” nei suoi liquidi.
Tolto dal forno e messo su una griglia. Spennellata di olio di semi di arachidi sulla pelle e via di grill ventilato a 200°C

Dopo 15 minuti l’aspetto era invitante e ben dorato scuro.

Il risultato ? La pelle croccante come un cracker e la carne morbida e succosa. SPETTACOLO 🙂 Divorato in due.

Condividi l'articolo su: