MAROCCO 2019 – Manuale di sopravvivenza

Qualche informazione pratica che spero possa esservi utile.

BENZINA: ci sono più distributori che pozzi d’acqua. Tutti nuovi costruiti di recente. Almeno il 50% in più di quanto segnalato sulle varie mappe (da OSM ad altre). Nessun problema di carburante anche se viaggiassi in Vespa. Persino in zone un po’ periferiche come Merzouga i distributori sono frequenti. Prezzo circa 11.30dh al litro.

POSTI DI BLOCCO: in prossimità di ogni paese in genere sulla strada c’è un posto di blocco della Gendarmerie Royale (o della Securitè National o della Police). Rallentate e andate molto piano sin quasi a fermarvi, vi vedono, sorridono e vi fanno segno di andare. I veicoli a 4 ruote (locali o straniere, auto o camper) spesso sono fermati per controlli. Le moto mai. Sembra che i motociclisti siano ben visti. Ma non fate cazzate: non mi ero accorto di un posto di blocco, ho sorpassato un’auto, mi hanno fermato e mi hanno redarguito a dovere (o forse volevano qualcosa d’altro…).

MULTE: la piaga dei velox è arrivata sin qui. Molto spesso troviamo pattuglie con in mano le pistole telelaser imbracciate come fucili da caccia. In tutto il viaggio ne avrò contate almeno una trentina. E non sono segnalate come da noi. In città attenetevi rigorosamente ai limiti di 40 km/h o 60 km/h (basta adeguarsi seguendo le auto locali: loro “sanno”), nel nulla… si va. Fuori dai paesi i limiti sono 80 km/h e 100 km/h ben segnalati. In città nelle zone periferiche sono presenti lunghissimi vialoni deserti : rispettate i limiti (come fanno i locali del resto) perché sono il parco giochi delle pattuglie armate di velox. La multa dovrebbe essere sui 400dh (40€). Vedrete che tutti appena vedono il cartello del limite di 60 km/h rallentano vistosamente.

ASFALTO: la stessa strada in pochi km può passare dall’avere un asfalto perfetto ad essere scivoloso come il ghiaccio, ad avere cumuli di sabbia, ad essere ormai distrutta e diventare sterrata. Quindi estrema variabilità. Gomme un po’ sgonfie (2.2 e 2.6 a freddo) visto anche l’asfalto bollente e sospensioni tarate morbide: sono qui per fare turismo, non il “tempo” sul giro.

COME GUIDANO I LOCALI: tutto sommato bene. Lontano dalle grandi città c’è pochissimo traffico e quei pochi guidano discretamente (ho visto di peggio a Napoli o Palermo). Sempre 4 occhi aperti ma nessun problema (in Tunisia era decisamente peggio). Spesso in mezzo al nulla arrivano da dietro dei pick-up molto veloci. Noi li vediamo arrivare, accostiamo senza fermarci e gli facciamo segno con la mano di superarci, cosa che fanno ringraziando. Altrimenti loro non vi sorpasseranno. È come se fossero restii a sorpassare e questo implica che anche quando noi dobbiamo sorpassare per loro è innaturale e non vi facilitano (forse perché non se lo aspettano). Quindi l’unico momento “critico” è un eventuale sorpasso ma semplicemente perché non sono abituati. Strombazzate senza ritegno. Nelle città, come dovunque nel mondo, c’è molto caos e quindi andate piano con molta accortezza.

PEDONI: sono la vera piaga e terrore di ogni motociclista. Attraversano la strada correndo dovunque e le strisce pedonali (quando presenti) sono considerate solo un elemento decorativo. Un incubo. Saltano fuori da qualsiasi parte, anche se state passando un semaforo e voi avete il verde, e vi finisco addosso tranne che nell’ultimo millisecondo si bloccano. I PEDONI sono il problema, non le auto.

I LOCALI: sempre gentili perché sperano in un tornaconto e noi ci caschiamo sempre. Es. appena fermati a Rissani si avvicina una sedicente guida che parla italiano per una visita guidata al mercato. Ci accordiamo per 10dh per una veloce visita. Alla fine vuole 20dh: per noi erano 10dh in tutto per lui 10dh A TESTA. In ogni modo loro vi fregheranno sempre battendovi con la loro secolare esperienza. Ma tutto sommato capito il gioco avete due scelte: giocare anche voi o ignorarli e andare per la vostra strada. Nelle zone lontano dalle grandi città la popolazione è sempre cortese e il turista è sempre trattato bene. Mai avuto l’impressione di essere in qualche modo minacciato.

DORMIRE: c’è di tutto e almeno il doppio delle strutture esistenti non è presente su Booking. Dovunque ci sono gli Auberge (locande con stanze private e bagni in comune o bagni privati a seconda del prezzo) sino agli hotel di lusso. Pulizia sempre accettabile a standard europei. Al limite portatevi un sacco-lenzuolo se vi capita di trovare delle lenzuola un po’… colorate. Per la moto una sistemazione sicura si trova sempre anche se l’unico problema è nelle città dove sono presenti comunque parcheggi all’aperto custoditi 24h (dai 10dh ai 50dh a notte). Trovo eventualmente più utile un bloccadisco con allarme sonoro che non una ingombrante catena. Non prenotate in anticipo da casa i pernotti se non la prima notte dopo l’arrivo a TangeriMed (così almeno avete il primo punto già fissato). Arrivati qui vedrete che i vostri piani verranno stravolti perché avrete voglia di fare altre strade e le eventuali sistemazioni già concordate in precedenza vi limiteranno nelle vostre divagazioni territoriali. E c’è il meteo da considerare : eventuali piogge potrebbero obbligarvi a cambiare strada. Con Booking potete prenotare la mattina per la sera. Io cercavo con Booking strutture con colazione inclusa, parcheggio e MAI dentro le medine o al massimo al margine esterno della Medina. O semplicemente fermatevi dove vi piace di più. La disponibilità è ampia e in questo periodo (Ottobre) ci sono pochi turisti. Prezzi giusti sono sui 150-300dh a camera doppia con colazione e 80-100dh per la cena. A mezzogiorno si mangia qualcosa al volo comprata negli innumerevoli negozietti presenti sulle strade: pane, olive, frutta… c’è di tutto per un pasto semplice “on the road” (il pane arabo è fantastico). Il piatto nazionale è la Tajina (proposta in 1000 varianti) anticipata dalla “insalata marocchina”. Birra e vino sono venduti e tollerati ma mai li troverete nei menù. Li trovate ‘sottobanco’ (basta chiedere) ma serviti al tavolo costano uno sproposito. Per un po’ scordatevi gli alcoolici. Thé alla menta sempre e dovunque (6-10 dh)

TELEFONIA: MAROC TELECOM con la sua offerta Jawal (SIM ricaricabile) è l’operatore che fornisce la migliore copertura nazionale anche nelle zone remote ma non è il più veloce: il 4G è una opzione da pagarsi a parte ma anche navigando a 3G (HSDPA) non ci sono problemi. Il mio compagno di viaggio Gianluca ha INWI e in mezzo alle montagne o nel deserto non riceve ma ha il 4G “di serie”. Insomma per i motoviaggiatori come noi meglio Maroc Telecom. Se vi fermate solo nelle città o zone popolate meglio Inwi. Di Orange (il terzo operatore mobile) non ho feedback. Purtroppo le sim scadono dopo 3 mesi di non utilizzo e nel caso vorreste tornare l’anno dopo non sarà possibile usarla nuovamente. A Chefchaouen nella piazza principale in un negozio grande quanto un ripostiglio con l’insegna Maroc Telecom ho comprato una SIM Jawal (costo 3€ per la card nuova) e ricaricata con 3€ pari a 3GB di traffico dati. Mi è bastato abbondantemente per tutto il viaggio tra chiamate WhatsApp, Facebook, blog e altro. Ha fatto tutto il negoziante: gli ho dato il telefono e in pochi minuti avevo dentro la SIM funzionante connessa a Internet. Le ricariche si trovano in ogni microscopico negozietto: dal macellaio al venditore di frutta. Sono dei “gratta e vinci” di importo fisso (10dh, 20dh….), grattate ed avete il codice numerico per la ricarica. È nel momento che inserite il codice nel telefono (chiamando il numero breve dell’operatore, es. per MT è 555) che decidete questo importo per cosa va destinato : traffico voce, Internet, traffico voce internazionale oppure SMS. Tutto sommato comodo: acquistate un credito generico ed a posteriori decidete voi dove allocarlo (*2, *3, *4…). Fate fare tutto al negoziante : dategli il telefonino, ditegli a quale tipologia di servizio volete che sia ‘caricato’ (in genere per noi solo Internet) e ci pensa lui a ricaricarlo. Attenzione che il credito scade a breve. Es. ricariche da 10dh scadono dopo 1 settimana che abbiate usato il credito oppure no. 30dh dopo 14gg e così via. Io fermandomi 12gg ho comprato 30dh scadenti dopo 14gg allocati tutti per Internet pari a 3GB di traffico dati (e ne ho usati solo 2GB) . Anche al porto di TangeriMed all’uscita ci sono gli “spacciatori” di SIM che chiedono 5€ per la card nuova. Mi dicono siano affidabili ma non so se ve la attivano loro. Meglio un negozietto.Nel porto di TangeriMed è presente un servizio wifi gratuito ma molto lento. Giusto per avvisare a casa via WhatsApp che siamo arrivati e va tutto bene

CLIMA E ABBIGLIAMENTO: è molto variabile. Dai 5 gradi dell’altopiano a sud di Fes (RN4/R503 strada spettacolare) ai quasi 40 di Merzouga, al caldo secco dell’interno alla nebbia della costa atlantica, dal sole spaccapietre alla pioggia. La cosa migliore è usare abbigliamento intimo ‘tecnico’ (poliestere e microfibra) perché così facendo la sera lavate tutto con gli appositi detersivi gel da viaggio (li trovate nelle catene Tigotà o Acqua e Sapone, un tubetto stile dentifricio)

li stendete da qualche parte (ingegnatevi!) con l’indispensabile cordino portato da casa (2-3 mt) e la mattina saranno perfettamente asciutti (tranne sulla costa Atlantica dove la forte umidità ha impedito l’asciugatura notturna : tutto in un sacchetto e completata la notte successiva). A posteriori potevo fare tutto il viaggio con 3 magliette da runner Decathlon (9.90€ cad), 3 calze in microfibra , 3 mutande in microfibra. A questo aggiungiamo una maglietta a maniche lunghe per quando fa freddo. Avevo portato magliette termiche, guanti, cappello di lana e 100 altre cose mai usate. In alcuni casi fa freddo ma il sole è un martello e non ho mai sentito così freddo al punto da dover usare i guanti invernali o un piumino leggero sotto la giacca da moto. Al massimo guanti estivi e maglietta maniche lunghe sotto la giacca. A questo aggiungiamo una tuta (felpa con cappuccio), un paio di infradito e un paio di scarpe leggere e comprimibili (come le Sketchers) da abbinare ad un paio di pantaloncini e 2 magliette per andare a zonzo (possibilmente tecnica e non cotone così si lava facilmente) e siamo a posto. L’unico vero problema è che i lavandini per lavare l’abbigliamento non hanno mai i tappi! Ho visto che su Amazon vendono dei tappi di gomma universali da viaggio che comprerò quanto prima.

Viaggiate leggeri: meno cose avete meno preoccupazioni avrete.

NAVE: all’andata la nave era una ghiacciaia, al ritorno faceva caldo. Una tuta, maglietta e scarpe sono sufficienti. La quasi totalità dei viaggiatori è in ciabatte. Per i pasti assolutamente fate la pensione completa che vi dà diritto a questi 3 pasti giornalieriAltre soluzioni (come i food-pass) alla fine risultano più dispendiose e meno pratiche. Incredibilmente il tempo in nave è volato. Avevo caricato nel cellulare una marea di film da Netflix e non ne ho visto neanche uno. Appena saliti si formano subito i gruppetti di motociclisti e si comincia a chiacchierare. Arriva sera in un battibaleno.

DENARO: Cambiare euro in dirham non è un problema. Appena usciti dal porto sino al più remoto avanposto, banche e cambi sono ovunque. Tasso di cambio ora sui 10.40dh per 1€. Sono molto diffusi gli sportelli ATM (i nostri ‘bancomat’) e quest’anno mi sono attrezzato. Una precisazione : prelevare contante da uno sportello ATM con una CARTA DI CREDITO (VISA, Mastercard) costa uno sproposito dovunque all’estero. Commissioni elevate nell’ordine di 4€ a operazione più commissione di cambio più altre commissioni. NO! Invece le CARTE DI DEBITO (la carta Maestro di Mastercard o la VISA DEBIT) non sono gravate da commissioni sul cambio e hanno solo una commissione fissa di circa 1.50€ ad operazione. Tramite la mia banca mi sono dotato di una Visa Debit (che funziona esattamente come una normale carta di credito) ed ho fatto dei prelievi. Se lo sportello ATM ha il logo VISA DEBIT (o Maestro se avete appunto una carta Maestro)

il prelievo è senza commissioni (a parte circa 1.50€ applicato dalla vostra banca) e il cambio è stato di 10.40dh come agli sportelli di cambio. Anzi in un caso ho prelevato da uno sportello della BNP Paribas e il cambio è stato di 10.60dh, meglio dei cambiavalute dentro la medina di Marrakesh! Se allo sportello ATM non appaiono i loghi (etichette adesive o sul display) pagherete in più alla banca locale una commissione sui 30dh (definita come “accesso al servizio”) . Quindi controllate bene lo sportello prima di prelevare. Io ho cambiato appena arrivato al porto 100€ in dirham e poi da quel momento prelevavo agli sportelli ATM 1000dh alla volta a seconda delle mie necessità. Così evito di portarmi pacchi di € in tasca.