MAROCCO 2019 – DAY 8 Tafedna Agadir Taroudant

Ci svegliamo in una Essaouira immersa nella nebbia, fa freddo, c’è una umidità pazzesca. Il vestiario lavato la sera prima non si è asciugato minimamente. Rivoglio il deserto!

Vista la breve tappa odierna decidiamo di fare due passi e partire verso le 11.00

Essaouira è carina con la Medina ben tenuta e le vie larghe. Ha origini spagnole e di arabo ha ben poco. Potremmo essere in una città costiera europea.

Francamente non vedo l’ora di scappare da questo posto visto il clima più simile alla Scozia che al Marocco.

Partiamo già madidi di sudore a causa dell’altissima umidità e ci dirigiamo verso Agadir.

La prima tappa è la spiaggetta di Tafedna, un piccolo borgo marinaro dove le barche venivano portate a riva con i cavalli (ora si usa un trattore) e dove si mangia pesce alla griglia in mezzo alla strada. Molto suggestivo.

La strada che va ad Agadir attraversa una distesa infinita di alberi di Argan ed ad ogni curva c’è un piccolo banchetto dove contadini vendono l’olio di Argan in bottigliette riciclate di Coca Cola.

La strada è veramente bella, con un asfalto perfetto, un continuo susseguirsi di curve. La più bella strada fatta sinora.

Da Tamri la strada, che prima era nell’entroterra, ora costeggia il mare. Freddo, vento, salsedine, sabbia ovunque… no comment.

Decidiamo di passare da Thagazout ma si rivela un centro turistico di stampo europeo di nessun interesse.

Man mano che ci avviciniamo ad Agadir il paesaggio architettonico muta in una sorta di omologazione europeista di stampo prettamente turistico occidentale. Potrei essere a Gallipoli.

Scappiamo il più in fretta possibile da Agadir, dal suo traffico, da una distesa infinita di residence progettati da architetti svedesi alla volta di Taroudant che sarà la porta della nostra salita domani al passo Tizi n’Test.

Troviamo alloggio in un ex convento di suore (non antico) trasformato in affittacamere. Gentilissimi, ci offrono subito the alla menta e biscotti e ci fanno mettere le moto in un cortile interno chiuso. Lo segnalo perché secondo me merita: Riad Taroudant Palmiers. È dentro la Medina che però è percorribile dalle auto e si raggiunge senza difficoltà. Ha i bagni in comune ma il rapporto qualità/prezzo secondo me è ottimo.

Visto che ad Essaouira i nostri capi di abbigliamento non si sono asciugati, ho finalmente avuto l’occasione di testare la borsa asciugavestiti Ride N Drive di Guglatech

Abbiamo messo dentro 2 magliette tecniche, 2 paia di calze tecniche e 2 mutande in microfibra. Tutti tessuti che si asciugano velocemente. Alla sera non era cambiato assolutamente nulla: i panni come erano bagnaticci così sono rimasti. È vero che non c’era il sole, la temperatura era bassa e l’umidità al 90%, quindi condizioni limite, ma la Ride N Drive non ha migliorato la situazione, come se non traspirasse. Diciamo che meglio questa borsa asciugavestiti piuttosto che chiudere gli indumenti bagnati in un sacchetto di plastica ma sono comunque deluso: anche i miei test a casa prima di partire non avevano dato risultati soddisfacenti.

Km 289